Per vivere meglio

 
"Dobbiamo rompere con la mancanza di immaginazione e riallacciare i rapporti con uno spirito di vita intenso e una visione poetica del mondo. Il tempo dei dogmatismi deterministi sarà davvero finito solo se la libertà (tanto rivendicata da tutti) prenderà davvero in mano se stessa e se, infine, metterà il suo ancora insospettato potere al servizio del suo Desiderio, cioè della vera gioia [...] L'attività filosofica si preoccupa della conversione alla gioia e dell'instaurazione della vera vita. La stessa attività filosofica si sforza di definire, di rendere possibile e di realizzare la felicità e l'esistenza felice [...] La filosofia è un coronamento. La gioia di fondare la propria vita mediante la comprensione di sé e la conoscenza può iniziare a esprimersi a contatto con ciò che è convenuto chiamare la cultura" (Robert Misrahi, La felicità)

In questi tempi di crisi sistemica in cui tutti siamo spaventati dal futuro più che dal presente, la vocazione del nostro Laboratorio permanente si rafforza nel riconoscersi come centro di "resistenza del pensiero" e di "bonifica culturale". Attraverso l'interrogarsi e il riflettere comunitari e costanti, come scrive Misrahi, la filosofia si cura di definire e di rendere possibile la felicità.

Per questo ogni anno con passione offriamo percorsi di approfondimento, laboratori, esperienze di pratica filosofica e altre occasioni di crescita personale e culturale.

Scarica e stampa il calendario completo in formato .pdf  delle attività del 1° semestre 2016 per averlo sempre a portata di mano e non perdere nessun appuntamento!                                                                                                                                                                                                           

"Usa bene la tua bussola" è un puzzle di 8 laboratori che si snodano per l'intero anno da fruire come si desidera, tutti o solo alcuni.
Per conoscere meglio se stessi e sviluppare competenze personali di “buona vita”.

Oggi, per vivere bene abbiamo bisogno di riflettere costantemente su noi e sul mondo che ci circonda, di imparare come stare serenamente nell’incertezza, come lasciar andare ciò che non è più attuale, come saper attivare il nostro coraggio per effettuare nuove scelte e trovare modi personali di affrontare i cambiamenti che la vita ci porta. 

"Usa bene la tua bussola" è un puzzle di 8 laboratori che si snodano per l'intero anno da fruire come si desidera, tutti o solo alcuni.
Per conoscere meglio se stessi e sviluppare competenze personali di “buona vita”.
Per darsi un’occasione di crescere e migliorarsi acquisendo strumenti utili ad accogliere bene il presente e immaginare con fiducia il futuro.

I laboratori durano ciascuno 6 ore articolate in due moduli da 3 ore ciascuno. Ogni mese ci sarà la possibilità di seguire un diverso laboratorio.

Si svolgono in due edizioni per mese, una di sabato mattina dalle 10.00 alle 13.00 e una di giovedì sera dalle 18.00 alle 21.00.

I "Salotti finanziari" sono realizzati in collaborazione con il nostro associato Fabio Mosca, consulente finanziario e private banker per conoscere meglio un mondo spesso opaco e quasi esoterico.

I "Salotti finanziari" realizzati in collaborazione con il nostro associato Fabio Mosca, consulente finanziario e private banker, sono un'occasione per ampliare le nostre conoscenze sui temi critici del rapporto con le banche, del risparmio, della previdenza, degli investimenti perchè minore è la nostra ignoranza maggiore la capacità di decidere consapevolmente e liberamente adottando il pensiero critico e l'osservazione attenta.I Salotti finanziari durano ciascuno circa 1 ora e mezza e si concludono con un piccolo aperitivo per continuare a conversare e scambiare idee. Hanno cadenza mensile da febbraio a giugno.

Percorsi di conoscenza basati sull’esperienza personale dell’incontro con un testo filosofico o letterario.


Il saggio non dice e non nasconde: indica
Eraclito

Le letture filosofiche propongono percorsi di conoscenza basati sull’esperienza personale dell’incontro con un testo filosofico o letterario. In questo cammino, denso delle perplessità e dei rischi di una conoscenza che non aspira all’universalità, ma si nutre della complessità delle relazioni tra varie forme di pensiero e d’espressione, saremo  accompagnati da una guida che ci aiuterà a districarci nelle insidie e nelle oscurità dei testi, dei contesti e delle opere.  
In un’esperienza esplorativa e partecipe, tenteremo di far dialogare il sapere filosofico – come viene comunemente inteso nella nostra cultura – con altre forme creative e di riflessione sull’esistenza e con i moti del cuore, che concorrono tutti a fare del mondo in cui viviamo un mondo comune.
In questi Laboratori di pratica filosofica aspiriamo a portare alla luce il rovescio del presuntuoso ricamo della filosofia – che talora prospetta mondi nella loro astrattezza inabitabili.  Il rovescio del ricamo come luogo  dell’indigenza, della confusione, dei nodi sgradevoli, della mescolanza stonata dei colori, delle dissonanze, dell’esperimento sempre in corso.
Ci proponiamo così di dare valore anche alle inconciliabili disarmonie di cui è intessuta la nostra esistenza, delle quali la letteratura è spesso una espressione ineguagliabile.

Noi siamo quello che pensiamo. Siamo il frutto dei nostri pensieri, così come fisicamente siamo e diventiamo quello che mangiamo. Imparare a pensare bene è cruciale per la nostra esistenza.

 
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi
William James
 
Noi siamo quello che pensiamo. Siamo il frutto dei nostri pensieri, così come fisicamente siamo e diventiamo quello che mangiamo. E' perciò di capitale importanza imparare a pensare bene, a discernere i fatti dalle opinioni, dalle interpretazioni e dalle emozioni, a comprendere i presupposti del nostro agire e come abbiamo costruito le convinzioni che ci limitano e quelle che ci sostengono.
Altrettanto importante è saper ascoltare con mente aperta per accogliere i pensieri degli altri e attraverso il dialogo aprire i nostri orizzonti e crescere nella coscienza di noi stessi, dell'Altro e di ciò che ci circonda.
Questa coscienza, consentendoci di vedere con occhi diversi e plurali la realtà nella quale siamo immersi, ci induce ad avere fiducia nella Vita e negli altri e di sentirci parte dell’immensità del mondo. E’ un cammino che non prevede un punto di arrivo, che non produce risultati eclatanti ma che ci orienta costantemente al nostro benessere e al bene comune.
Non basta capire il “cosa”, ma bisogna capire il “come” e il “perché” per imparare a pensare bene.
In questa sezione, quindi, proponiamo laboratori e incontri che diano l'opportunità di indagare, in un ambiente protetto e accogliente, temi di cruciale importanza per il nostro vivere quotidiano come singoli e come collettività.
 

Cinema e filosofia sono entrambe manifestazioni dell’attività del pensare, l’una mediante le immagini, l’altra attraverso i concetti.

I cineasti, affermava Gilles Deleuze, «sono paragonabili a pensatori, più che ad artisti. Essi pensano, infatti, con immagini-movimento e con immagini-tempo, invece che con concetti». Deleuze, una delle figure più originali e importanti della filosofia francese del secondo dopoguerra, sottolineava così che il cinema non è soltanto una forma di arte (l’ottava Musa, come tante volte si è affermato), e meno ancora solamente una forma di intrattenimento. Esso è piuttosto un modo per esprimere un “pensiero”, anche se mediante una forma diversa da quella nella quale tradizionalmente si articola il discorso filosofico. Di conseguenza, cinema e filosofia sono entrambe manifestazioni dell’attività del pensare, l’una mediante le immagini, l’altra attraverso i concetti.
Già Aristotele nella Poetica  affermava che «la poesia è la cosa più seria e più filosofica». Il cinema è certamente una forma di póiesis e, occupandosi dell’universale, ci avvicina alle “conoscenze fondamentali”.
Sarà così possibile raggiungere contemporaneamente due importanti obiettivi: da un lato assaporare quella intensa forma di piacere che è “il piacere delle immagini”, e dall’altro “ragionare” e “imparare” su tutte le cose. Si tratterà, quindi, di ritrovare e far emergere,  nelle opere cinematografiche, una trama concettuale, una filigrana di pensiero, che è sempre presente senza privarsi del “divertimento” che da esso ci attendiamo, ma esattamente al contrario mettendosi nelle condizioni di “godere” in maniera più compiuta ciò che un film  è in grado di offrire.
In ogni film, infatti, anche in quelli apparentemente più lontani da ogni intellettualismo, è contenuta una visione del mondo, un nucleo di pensiero, che risulta interessante, addirittura piacevole, individuare attraverso un’analisi libera, priva di ogni pretesa di assolutezza. Persone diverse “leggono” diversamente il film, o anche la stessa persona, in situazioni mutate, vi può cogliere trame, sensibilità, idee precedentemente non ravvisate.

ll nuovo Cinephilo 2016/ 2017 dal titolo "Non ci resta che pensare"  avrà inizio martedì 18 ottobre.

Calendario
18 ottobre, La famiglia Belier
15 novembre, Smetto quando voglio

17 gennaio, Youth

Uno spazio prezioso per accogliere contributi diversi e complementari che possano nutrire lo spirito con alimenti diversi, antichi, ultramoderni, esotici, suggestivi. Per assumere prospettive altre da quelle usuali.

 
Di amici ne abbiamo tanti, che fanno cose interessanti che vale la pena di conoscere perchè anch'esse forniscono strumenti, aprono visuali, sostengono cambiamenti. Non ci faremo scappare nessuna occasione per invitarli a offrire la loro arte accanto alla nostra.