Fai pace con il denaro

denaro

"In cambio dell'oro si hanno le merci e delle merci l'oro"

Eraclito di Efeso


Il denaro ovvero il grande regolatore, il comunicatore universale. Ma il denaro è un mezzo o un fine? Dipende! Non è certamente un fine per l'economia che insegue la produzione e distribuzione dei beni e di servizi, non è un fine neppure per l'impresa che vuole vuole creare una ricchezza, un utile.
E per l'individuo? Il fine è la felicità che dipende dall'amare e dall'essere amato, dal senso trovato nel vivere, da un certo benessere materiale e dunque anche dal denaro.

Per alcuni, quindi, il denaro è percepito come la chiave per accedere alla felicità. E la patologia del legame con il denaro è cupidigia, avarizia, ed è stata annoverata tra i peccati capitali, eletta come fonte di molti mali. Ma alla base il denaro è un mezzo necessario, in sé non è né bene né male. E' uno strumento, che esiste dal VII secolo avanti Cristo sotto forma di moneta, che consente le mediazioni e permette lo scambio.

D'altra parte il denaro proprio per la sua qualità rappresentativa può diventare un fine in sé, un agente di accumulazione della ricchezza capace di possedere una sua forza seducente. Ecco allora che diviene fattore di divisione, che crea distanze fra gli esseri umani fino a ingigantirle e renderle incolmabili, considerato criterio di definizione delle persone e del loro status. Così l'animo umano finisce per investire il denaro di un valore simbolico.

Il denaro esercita un tale fascino che occulta la presenza di altre persone e di altre cose e assume un posto molto invadente nei nostri desideri.
Ma perché una persona può guadagnare e gestire larghe somme di denaro mentre un'altra combatte tutta la vita per coprire appena le spese di base?

Talvolta intuiamo che le dinamiche che governano la nostra relazione con il denaro non dipendono tanto da fattori esterni - come possono essere quanto denaro si guadagna, quanto se ne investe - quanto piuttosto dal nostro "ambiente interno" che include cosa pensiamo e percepiamo di essere, come pensiamo le cose, cosa esprimiamo dal punto di vista emotivo. In sintesi la nostra la nostra relazione con il denaro sembra dire molto sui nostri pensieri, sulle nostre convinzioni e sui nostri sentimenti.

Il denaro rappresenta l'energia delle  relazioni e il modo in cui gli individui maneggiano denaro riflette come vivono le loro relazioni e i problemi di carattere finanziario spesso hanno una base emozionale.

Fai pace con il denaro è un laboratorio riflessivo e pratico on line che vuole indagare, attraverso la ricerca che parte dall'esperienza e il dialogo aperto e sincero tra i partecipanti, la relazione complessa e ambigua che l'uomo contemporaneo ha con il denaro per riuscire, magari, anche a trasformarla per viverla in maniera più armonica con se stessi e con gli altri.

Metodo

riflessivo, autobiografico, narrativo. Il percorso sarà co-costruito in corso d'opera con le/i partecipanti a partire dagli interessi e dalle questioni portate da ciascuno. Il primo incontro sarà dedicato alla costruzione del 'contenitore'.

Facilitazione di: Myriam Ines Giangiacomo

Calendario

12 incontri quindicinali in rete della durata di un'ora (durata totale 6 mesi/12 ore in plenaria + lavoro individuale a casa)

data di inizio: gennaio 2018

La quota di partecipazione è di 120 euro per l'intero laboratorio (+ l'iscrizione annuale all'associazione).
Il pagamento può essere diviso in 3 rate.
Riduzione del 10% per il pagamento anticipato in unica soluzione.
Agevolazioni per le iscrizioni multiple.

 

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