Più senso alla vita

tempo

"Il segreto dell'esistenza umana infatti non sta soltanto nel vivere, ma in ciò per cui si vive. Senza un concetto sicuro del fine per cui deve vivere, l'uomo non acconsentirà a vivere e si sopprimerà piuttosto che restare sulla terra, anche se intorno a lui non ci fossero che pani. Questo è giusto, ma che cosa è avvenuto? Invece di impadronirti della libertà degli uomini. Tu l'hai ancora accresciuta! Avevi forse dimenticato che la tranquillità e perfino la morte è all'uomo piú cara della libera scelta fra il bene ed il male? Nulla è per l'uomo piú seducente che la libertà della sua coscienza, ma nulla anche è piú tormentoso" questo dice il Grande Inquisitore nella leggenda omonima narrata da Fëdor Dostoevskij ne I fratellli Karamazov.

Bronnie Ware è un'infermiera australiana. Ma un'infermiera particolare. Il suo compito è quello di assistere le persone nelle loro ultime settimane di vita. Alle persone che stanno per morire lei fa sempre la stessa domanda: "C'è qualcosa che rimpiangi?" Le cinque cose che i pazienti di Bronnie rimpiangono sono queste. La prima: "avrei voluto vivere la vita secondo le mie inclinazioni e non secondo le aspettative degli altri". La seconda: "non avrei voluto lavorare così duramente". La terza: "avrei voluto avere il coraggio di esprimere i miei sentimenti". La quarta: "avrei voluto restare di più in contatto con i miei amici". La quinta: "avrei voluto consentirmi di essere più felice".

Il Guardian di Londra ha fatto un esperimento con i propri lettori. Alla domanda "Che cosa rimpiangete di più della vostra vita?" hanno risposto i vivi: il sesso, il denaro, i viaggi. E noi per che cosa viviamo? Sentiamo di aver scelto la nostra vita, di continuare a farlo tutti i giorni o ci siamo distratti?