di: Myriam Ines Giangiacomo
Memorie: "Arte di ascoltare e mondi possibili"

E’ ormai di più di 10 anni fa il primo progetto “Filosofare è partecipare” realizzato con la cittadinanza dell’allora IX Municipio di Roma per impegno di alcuni organi di governo del Municipio e della Città ai quali stava a cuore la politica come momento di confronto aperto e dialogico sul Bene Comune.

 

 

Quanta nostalgia! Sembrano passati millenni da quel momento e da quella sensibilità nei politici ma anche nei cittadini.

Quando abbiamo scelto di parlare di ascolto e di dialogo in questo momento presente (quale argomento migliore?) ci è tornata subito in mente quella esperienza.

La vogliamo brevemente raccontare, soffermandoci, in particolare sul primo incontro dal titolo “Arte di ascoltare e mondo possibili” preso in prestito dall’omonimo libro di Marianella Sclavi. Chissà che a qualcuno non venga voglia di riproporla!

 

Siamo nella primavera del 2010 e la Presidente del Municipio così presentava il progetto: “In una società che indulge ogni giorno di più all'individualismo, all'egoismo, alla passività alla chiusura in un nucleo subordinato di modelli e valori, noi crediamo possibile un modo diverso di costruire esperienze e relazioni tra individui che vivono la comunità. Per questo abbiamo pensato di coinvolgere i nostri concittadini in un percorso di approfondimento e conoscenza di sé e del mondo che ci circonda attraverso un ciclo di incontri guidati da esperti nei quali sia possibile indagare il significato più vero di termini e temi del quotidiano attraverso il dialogo,il confronto delle opinioni, l'invenzione delle idee, in un itinerario che porterà a ciascuno di noi a ritrovare qualcosa di se stesso, perduta o dimenticata, e a scoprire molto della ricchezza interiore degli altri. Un'esperienza culturale innovativa e di qualità in cui tutti diventano protagonisti portatori di storie, vissuti, idee; utile a costruire in ciascuno di noi, un cittadino, una persona più consapevole di sé e del proprio ruolo nella società”. Parole quanto mai attuali.

 

Il progetto “Filosofare è Partecipare” - che abbiamo proposto in tre diverse edizioni con temi differenti dal 2010 al 2012 -, quindi, non è stato un ciclo di conferenze ma un susseguirsi di momenti condivisi di riflessione e dialogo sui temi di fondo del nostro tempo animati da domande politiche. E per questo filosofiche, o viceversa.

 

Al primo incontro, che si è tenuto il 2  maggio 2010, erano presenti più di 40 persone e la curiosità per l'iniziativa mista alla voglia di partecipare davvero erano palpabili.

 

Dopo una breve illustrazione dell'antefatto del progetto, dei suoi presupposti e delle finalità, il tempo è volato nel dialogo e nel confronto a partire dalla riflessione sulle “sette regole dell'arte di ascoltare” tratte dal citato libro di Marianella Sclavi.

 

 

 

Perché questo tema per il primo incontro? Perché un aspetto fondamentale del dialogo autentico - e quindi della pratica filosofica -  è l’ascolto aperto e generativo.

 

In esso l’esercizio non è affermare le proprie tesi e farle prevalere come nei dibattiti televisivi, non è neanche puntare a trovare delle risposte. E' ascoltare con mente, cuore e volontà aperta e 'farsi portare' dal dialogo stesso.

 

Le conclusioni sono una vera scoperta.

 

E, in se stesse, sempre provvisorie, in quanto sarà sempre possibile rimetterle a tema in un nuovo dialogo, in un altro cammino di ricerca e riflessione condiviso.

 

Ci siamo salutati dopo due ore di con-versazione, portandoci a casa oltre a un’esperienza vissuta - e quindi possibile - di confronto aperto e reciprocamente rispettoso, una pagina di un ideale 'tacquino filosofico', un piccolo puzzle di citazioni dal pensiero filosofico di tutti i tempi per continuare a pensare. Eccolo offerto alla riflessione dell'oggi.

 

 

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