Archivio 2013-2018

I nostri laboratori tematici adottano le modalità della pratica filosofica per riflettere in gruppo, in modo strutturato e condiviso, dando luogo a processi dialogici.

Con il termine pratiche filosofiche si designa un'insieme di discipline e procedure ormai collaudate e affermate da diversi anni, specialmente nel mondo nord europeo e anglosassone (particolarmente Germania, Olanda, Scandinavia, Inghilterra, Canada e USA). Le pratiche filosofiche si basano sulla tradizione filosofica occidentale (e in parte anche orientale) e si rivolgono sia a individui che a organizzazioni. Le pratiche filosofiche consentono di riflettere in modo strutturato e condiviso, in modalità individuale o di gruppo dando luogo a processi dialogici, con lo scopo di:

  • chiarire la struttura concettuale e pratica di un problema
  • reperire implicazioni inosservate di scelte, azioni, pensieri
  • aiutare a sviluppare consapevolezza riguardo a se stessi, un identità di gruppo, una situazione
  • sviluppare una comunicazione e un linguaggio comuni al gruppo
  • favorire la comprensione reciproca
  • sviluppare implicazioni e conseguenze di scelte e valori
  • favorire il pensare insieme, in comunità
  • affrontare meglio i cambiamenti (sia degli individui che dei gruppi)
  • creare, sviluppare, modificare e mettere alla prova idee e concetti
  • procedere sulla strada della ricerca della saggezza.

In pratica si tratta di attività che consentono di 'riflettere' in modo strutturato e condiviso, affrontando questioni anche drammatiche e fortemente connotate da emotività, con procedure dialogiche. Le pratiche filosofiche aprono pertanto oggi uno spazio reale a tutti coloro che sono alla ricerca di risposte 'aperte' e non preconfenzionate a questioni problematiche, che vanno in cerca di un senso che sempre più ci sfugge e si rivela relativo, che desiderano trovare un modo per scambiare e approfondire riflessioni e opinioni con un gruppo di 'altri' che condivida i medesimi obiettivi, e, infine, che credono nella possibilità di fare emergere un pensiero 'nuovo'.

di: Myriam Ines Giangiacomo

Simone Weil nel suo scritto La prima radice. Preludio ad una dichiarazione dei doveri verso l'essere umano, individua una serie di esigenze dell'anima a partire dalla quale possiamo provare a ragionare se la loro articolazione sia ancora attuale, se ve ne siano da aggiungere altre, o quali siano gli ostacoli attuali al loro riconoscimento.
Allo Spazio dell'anima, dal 13  novembre, dalle 18.30 alle 20.30 con cadenza mensile.
Iscrizioni entro il 7 novembre

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