di: Myriam Ines Giangiacomo
L'Ospite inatteso
Walter Vale è un professore universitario dell'università di New York, la sua vita prosegue grigia, ricca di soddisfazioni sociali ma interiormente priva di ogni stimolo, nella quale l'assenza di una figura al proprio fianco si fa sentire più forte che mai. Una sera, tornando a casa dalla solita e monotona conferenza economica, Walter trova in casa una coppia di giovani immigrati, Tarek e Zainabi, imbrogliati da un truffatore che ha affittato loro casa senza il previo consenso del proprietario.
 
Colto da un'apparentemente inspiegabile generosità permette comunque ai due di rimanere, in attesa che trovino una nuova sistemazione, dando origine così ad un sodalizio che regalerà al grigio Walter tutta la luce di cui ha bisogno. Tarek più di chiunque altro, insegnerà all'uomo come suonare il Djembe, dando realmente un nuovo ritmo alla sua vita, insegnandogli ad amarla e regalandogli, in seguito all'evolversi degli eventi, nuove ragioni per cui combattere.
 
Il film è la personale avventura di uomo completamente solo, disagiato nonostante la prestigiosa posizione sociale che trova nell'incontro con nuove culture, con persone “diverse”, un nuovo modo di vedere le cose, avvicinandosi sempre più alla semplicità di una vita priva di materialismi e ricca di una naturale allegria.
Il regista espone con forte lucidità anche la realtà dell'immigrazione statunitense, vittima dell'agorafobia e della xenofobia popolare post 11 settembre marcando, sempre durante l'evolversi delle vicende narrate, le difficoltà dei 'diversi' e l'esagerazione che spesso tutti noi tendiamo a riversare su chi non è come noi e che, di conseguenza, ci fa paura.
 
(Recensione di Stefano Camaioni)
 
Vi invitiamo il 9 giugno 2016 alle 20.00 allo Spazio dell'anima per vederlo e discuterne insieme.
L'incontro è aperto a tutti. E' gratuito per i soci e prevede un piccolo contributo associativo di 5 euro per i non soci.

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