Archivio 2013-2018

Percorsi di conoscenza basati sull’esperienza personale dell’incontro con un testo filosofico o letterario o con un’opera d’arte musicale, figurativa, dello spettacolo.

Il saggio non dice e non nasconde: indica
Eraclito

In questa sezione proponiamo percorsi di conoscenza basati sull’esperienza personale dell’incontro con un testo filosofico o letterario o con un’opera d’arte musicale, figurativa, dello spettacolo. In questo cammino, denso delle perplessità e dei rischi di una conoscenza che non aspira all’universalità, ma si nutre della complessità delle relazioni tra varie forme di pensiero e d’espressione, saremo di volta in volta accompagnati da una guida che ci aiuterà a districarci nelle insidie e nelle oscurità dei testi, dei contesti e delle opere.  
In un’esperienza esplorativa e partecipe, tenteremo di far dialogare il sapere filosofico – come viene comunemente inteso nella nostra cultura – con altre forme creative e di riflessione sull’esistenza e con i moti del cuore, che concorrono tutti a fare del mondo in cui viviamo un mondo comune.
In questi Laboratori di pratica filosofica aspiriamo a portare alla luce il rovescio del presuntuoso ricamo della filosofia – che talora prospetta mondi nella loro astrattezza inabitabili.  Il rovescio del ricamo come luogo  dell’indigenza, della confusione, dei nodi sgradevoli, della mescolanza stonata dei colori, delle dissonanze, dell’esperimento sempre in corso.
Ci proponiamo così di dare valore anche alle inconciliabili disarmonie di cui è intessuta la nostra esistenza, delle quali le opere d’arte sono spesso una espressione ineguagliabile.

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